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Crans-Montana, una riflessione urgente per giovani e adulti

tragedia di Crans-Montana

La notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026, una festa di Capodanno nel bar Le Constellation di Crans-Montana, rinomata località sciistica svizzera, si è trasformata in una tragedia di proporzioni enormi: un incendio è divampato nel locale affollato, causando decine di morti e oltre cento feriti mentre giovani e adulti festeggiavano l’arrivo del nuovo anno.

Questo tragico episodio ci impone di mettere da parte, almeno per un giorno, le lezioni e le attività ordinarie per affrontare un tema che tocca profondamente le nostre comunità: la sicurezza, la responsabilità collettiva e il valore della vita umana.

Una tragedia che riguarda tutti

Davanti a un evento di questa portata, non possiamo limitarci a leggere i numeri o guardare le immagini online. Ogni vittima, ogni ferito, ogni famiglia coinvolta ha una storia, una comunità, amici, compagni di scuola e colleghi. In Svizzera è stato dichiarato un periodo di lutto nazionale, con momenti di silenzio e cerimonie ufficiali per ricordare chi non c’è più.

Questa tragedia ci spinge a riflettere sulle nostre scelte individuali e collettive: sulla sicurezza degli spazi pubblici, sull’importanza di norme rispettate e controlli effettivi, ma anche sul modo in cui viviamo la socialità e celebriamo momenti importanti.

Giovani, social e il desiderio di condividere tutto

Uno degli aspetti più dibattuti nelle ore successive alla tragedia riguarda la tendenza a riprendere e condividere momenti di festa sui social. In molte immagini e video pubblicati online si vedono persone con telefoni in mano, mentre la situazione precipita, cercando in alcuni casi di filmare anziché aiutare o mettersi in salvo. Questo comportamento non è solo un fenomeno giovanile: riflette un legame sempre più stretto con la tecnologia e la necessità di “essere presenti” online in ogni momento.

È importante chiedersi: quando la voglia di condividere può diventare un ostacolo alla sicurezza personale o collettiva? In situazioni di emergenza la priorità deve essere sempre la salvaguardia della propria vita e quella degli altri, non il prossimo contenuto da pubblicare.

Per una riflessione collettiva su sicurezza e responsabilità

La tragedia di Crans-Montana non deve restare un fatto di cronaca lontano; ci riguarda come studenti, genitori, insegnanti e cittadini. È un invito a discutere con serietà di:

  • sicurezza nei luoghi di aggregazione
     
  • rispetto delle norme e delle ispezioni su edifici pubblici
     
  • risposta a situazioni di emergenza
     
  • uso consapevole della tecnologia in momenti critici
     

Riflettere su questi temi insieme, anche a scuola, può aiutare a sviluppare una cultura della responsabilità e dell’attenzione verso gli altri — valori che vanno ben oltre una mera lezione in classe.